Perché il VAF?
Immaginate un luogo dove i calici raccontano storie di vigna e terre lontane, e dove i produttori condividono aneddoti di cantina come fossero segreti di famiglia. Quel luogo esiste e si chiama VAF – Vivendu Artigiani in Fiera, un festival interamente dedicato al vino naturale che sta attirando l’attenzione non solo dal Sud, ma anche da molti eno-appassionati del Nord Italia in cerca di sapori autentici.
Dietro il VAF ci sono quattro amici con una passione incontenibile per il buon bere: Teodoro Sgro, Pietro Abruzzo, Antonio Cristofaro e Serena Merlino.
L’idea di fondo? Creare un luogo di confronto dove vignaioli di piccole e grandi realtà possano raccontarsi, condividere tecniche e, soprattutto, diffondere la cultura del vino naturale.
Il VAF non conosce confini geografici: c’è chi arriva dalle colline del Piemonte, chi dal cuore della Toscana e chi dai vigneti che costeggiano il Mediterraneo. Ognuno porta con sé il terroir e la voglia di sperimentare, tra vinificazioni spontanee e lieviti indigeni, per far sì che ogni calice abbia l’impronta inconfondibile della propria terra.
Non siamo gli unici ad amare questa filosofia! Ecco alcuni eventi simili che hanno fatto scuola:
Queste fiere confermano la voglia di svelare il lato più “ribelle” del vino, quello capace di raccontare storie vere e lontane dagli eccessi di produzione industriale.
In sintesi, il VAF è un viaggio gustativo che promette avventure enologiche e incontri stimolanti. Se cercate vini privi di compromessi, conversazioni frizzanti e un pizzico di ribellione in calice, avete trovato la vostra meta. Il VAF non è solo un festival: è un invito a bere la natura, una bottiglia alla volta.